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La mia esperienza con la malattia, dal crollo al miglioramento

Anna Maria Scollo è una cara amica ed una persona sempre attenta alle esigenze di tutti i malati con MCS. Da tempo impegnata nel confrontarsi con tutti e nel divulgare la conoscenza acquisita, suo malgrado, sulla patologia. Non si è mai risparmiata nel condividere le sue esperienze, su come ha saputo affrontare la malattia e in che modo ha saputo recuperare quell'equilibrio perduto dopo "il crollo". Riportiamo quindi il suo racconto per far si che non si perda, ma che continui a testimoniare la possibilità di recupero.

''Il primo malessere l’ho avuto che era quasi  Natale, nel 2000. Lavoravo presso una serigrafia pubblicitaria, stampavo articoli promozionali, quindi sempre a contatto con vernici, solventi, sostanze al cloro, colla spray. C’è molto lavoro con le feste. Sto malissimo, ho uno svenimento, cado a terra, perdo coscienza. In ospedale dico di lavorare a contatto con sostanze tossiche, mi rispondono che la situazione è compatibile con il lavoro. Ma ogni volta che mi reco al lavoro sto peggio. 

 

Perdo anche il bambino che aspettavo… Due giorni prima al lavoro avevo usato una vernice contenente piombo; solo dopo l’aborto ho letto sull’etichetta che “il prodotto nuoce gravemente alla salute dei bimbi non nati…” La conservo ancora quell’etichetta. Inizia un turbinio di visite, analisi. Se anche un solo medico mi avesse fatto la giusta diagnosi, non sarei peggiorata.

 

I  sintomi peggiorano, perdo sangue da mucose, … si acutizza l’olfatto, sto sempre peggio quando uso i prodotti al lavoro, e non posso più andare a lavorare. Comincio a star male anche con i prodotti di uso comune, saponi ,deodoranti, detersivi, chiedo a mio marito di non usare più il dopobarba, chiedo a mia figlia di non truccarsi, non posso più uscire di casa, gli odori mi perseguitano, mi chiedo e chiedo a mio marito se sto per diventare pazza, se quegli odori ormai insopportabili li sento solo io, se mi crede che li sento. Mi salva dal baratro con poche parole: “certo che ti credo, tu sei sempre la stessa, ti è successo qualcosa”.

Mi accorgo che anche gli alimenti mi fanno star male, l’intossicazione mi satura. Devo ricominciare a nutrirmi come un bambino nello svezzamento. Farina di riso,  e va bene, sto meglio, cerco saponi naturali, sto mangiando e ho trovato un sapone.

Le piccole cose normali per altri, per me sono la felicità…  

Finché un giorno, in TV,  sento un racconto che mi ritrae in molti sintomi, si apre una strada, trovo un medico competente, la mia malattia finalmente ha un nome: MCS ( Sensibilità Chimica Multipla), malattia immuno-tossica. Esistono prodotti adatti. Finalmente.

 

Sono costantemente impegnata nel far conoscere il mio percorso agli altri malati. Non sono guarita, di MCS difficilmente si guarisce, ma faccio di tutto per non peggiorare. Trascorro, per stare meglio, 7 mesi all’anno in riva al mare… “

 

Anna Maria Scollo


"MCS, così sono, una Vita a metà.

Per la mia malattia metabolica, ho problemi immunotossici infiammatori e per proteggermi da VOC, inquinamento, sostanze petrolchimiche, profumi, vernici ecc., debbo necessariamente tutelarmi con una vistosa e ingombrante mascherina di protezione. Sono più di 15 anni che patisco nel corpo e nell'anima per questa malattia organica. Mi sento a metà..."




in occasione del meeting del 6 maggio 2017 organizzato a Militello Val di Catania,  Anna Maria ha esposto, con queste esplicative slide, il suo bel percorso


Grazie ad un significativo disegno realizzato dalla nipote di Anna Maria, con il suo consenso, abbiamo allestito una linea di magliette e accessori molto simpatici e colorati. Il disegno rende molto bene l'idea della continua lotta in cui si trova una malata di MCS che, in questa battaglia quotidiana, deve riuscire a trovare la forza di un Super-Eroe.  Gli articoli proposti come magliette, felpe ecc. sono prodotti in cotone organico e stampa atossica naturalmente.  Acquistabili attraverso questo SHOP   

 

Una piccola parte del ricavato delle vendite viene devoluto al Comitato Oltre la MCS per finanziare le attività e le iniziative avviate. 



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