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Il contributo dei profumi all’inquinamento ambientale e alle malattie da inquinamento

In occasione della presentazione da parte dell’ISDE – Associazione Italiana Medici per L’Ambiente del progetto “Aria Nova: meno CO2, meno patologie derivanti dall’inquinamento atmosferico”, il Comitato Oltre La MCS ha inviato, nei mesi scorsi, una lettera in rappresentanza dei malati affetti da Sensibilità Chimica Multipla (MCS) evidenziando un aspetto importante relativamente all'inquinamento ambientale con i contenuti di seguito descritti.


“Purtroppo quando si pensa all’inquinamento ambientale ci si riferisce di norma all’inquinamento atmosferico outdoor causato dalle attività produttive e industriali, energetiche, dei trasporti, riscaldamento delle abitazioni, allevamento intensivo e smaltimento rifiuti e infatti l’attenzione del progetto è rivolta agli inquinanti ambientali prendendo in considerazione essenzialmente gas inquinanti (NO2, SO2 e Particolato), inquinanti atmosferici come monossido di carbonio, ossido e diossido di azoto, anidride solforosa, ozono, piombo ecc.”

 

“Ma negli anni recenti team di scienziati governativi e universitari negli Stati Uniti, Canada e Australia svolgendo studi sull’inquinamento atmosferico hanno rilevato che le fonti d’inquinamento stanno diventando sempre più diversificate, lasciando spazio ad altre sorgenti dominanti come i prodotti per la cura personale, detergenti di pulizia e per il bucato, rivestimenti architettonici, pesticidi e insetticidi, adesivi, inchiostri da stampa ecc. in particolare i prodotti chimici di uso quotidiano che esalano composti organici volatili odorosi derivati dal petrolio che nell’aria esterna possono contribuire alla formazione di ozono e del famigerato particolato ultrafine. Le ricerche hanno rivelato che il contributo di queste sostanze chimiche derivate dall’onere globale dei Composti Organici Volatili (COV) sono state significativamente sottostimate e sottorappresentate negli attuali inventari utilizzati per giudicare le fonti d’inquinamento dell’aria”.

“In alcuni casi le emissioni si verificano prima al chiuso (indoor) e poi migrano verso l’esterno (outdoor)”.

 

In risposta alla lettera, il dottor Roberto Romizi, Presidente ISDE Associazione Medici per l’Ambiente, ci ha invitato a produrre un articolo da pubblicare successivamente su Il Cesalpino - Rivista medico-scientifica dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Arezzo.

 

Ci è stata offerta la prima grande opportunità in Italia di scrivere su un tema emergente di salute pubblica e ambiente sulla tossicità dei composti di fragranza.

L’inquinamento “piacevole”

(Il contributo dei profumi all’inquinamento ambientale e alle malattie da inquinamento)

“Pleasant” pollution

(The role of fragrances in environmental pollution and pollution-related disease)

 

È possibile scaricare integralmente il n. 58 del 2023 della rivista che contiene molti altri articoli di interesse ambientale al link sotto indicato, mentre l’articolo è visibile alle pagine 9 - 13.

 

Donatella Stocchi promotrice e redattrice dell'iniziativa esprime il suo pensiero in questa frase di ringraziamento e di gratitudine per la produttiva collaborazione nata da questa proposta. 
"Personalmente mi sono sentita molto onorata dal poter collaborare nel corso della stesura dell'articolo con la coautrice dr. Lina Pavanelli, con Silva Belcastro che ha curato l’edit, Valentina Pierandrei che ha fatto un estratto dalla rivista, con Roberta Borghese e Valeria Faa che mi hanno incoraggiata nel corso della realizzazione del progetto. Grazie!"
Donatella Stocchi


La Rivista completa da scaricare


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Il Cesalpino Giugno 2023 numero 58
Rivista medico-scientifica dell’Ordine dei Medici
Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Arezzo
Il Cesalpino n 58 anno 2023.pdf
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Articolo L'inquinamento "piacevole"




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