Report incontri con le Regioni

Periodo di intensa attività per le associazioni che operano a vantaggio e tutela delle persone colpite da malattie ambientali, come la MCS, l'EHS, la fibromialgia e la ME/CFS.
Le stesse associazioni e i comitati che hanno costituito la rete RIAMA, di cui vi abbiamo già dato notizia, e che sono:

  • AIE (Associazione Italiana Elettrosensibili);
  • As.M.Amb. Associazione Malati Ambientali:
  • Associazione MCS Illness;
  • Associazione Umbria MCS OdV;
  • Comitato Oltre la MCS;
  • Comitato Veneto Sensibilità Chimica Multipla,

in collaborazione con le associazioni AMICA ApS e CFU Italia OdV hanno infatti lavorato in modo coeso e partecipato per sollecitare l'interesse su queste tematiche.

 

Il periodo compreso tra i mesi di maggio e giugno 2026 ci hanno infatti molto impegnato nella redazione e nella spedizione di lettere di sollecito alle Regioni italiane, ad esclusione di quelle in cui sono già stati attivati dei percorsi o dei tavoli tecnici, per chiedere di aprire uno spazio di dialogo sul tema delle patologie ambientali, garantendo, in tal modo il pieno accesso alle cure dovuto ad ogni cittadino bisognoso di assistenza. 

 

Abbiamo ricevuto un riscontro estremamente positivo dalle Regioni:

  • Liguria,
  • Piemonte,
  • Lazio,
  • Puglia,
  • Lombardia

che ci hanno accolto con grande interesse e alle quali abbiamo inviato anche opportuna documentazione.

Delegazioni di nostri rappresentanti sono stati ricevuti in presenza o in collegamento a distanza per esporre le esigenze dei malati. Sono state avanzate richieste riguardo la bonifica degli ambienti comuni necessari per l’accoglienza dei pazienti attraverso percorsi preferenziali, richiesta di assistenza domiciliare e di consulti attraverso sistemi di telemedicina quando necessario per i pazienti che non possono recarsi in ambienti non idonei, fondamentale è stato sollecitare corsi ECM (Educazione Continua in Medicina) per la necessaria formazione medica e sanitaria e colmare la scarsità di informazione riguardo queste patologie. È stato richiesto ovviamente anche l'individuazione di centri di riferimento effettivi e non aleatori, come spesso è accaduto in passato, e il supporto delle regioni alle decisioni governative in materia di LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) per il riconoscimento ufficiale di queste malattie.